

Forni per la fusione di leghe d’oro e d’argento
• Assoluta uniformità del titolo delle leghe garantita dal funzionamento a media frequenza del convertitore
• Una distribuzione più omogenea della temperatura sui materiali da fondere tale da evitare lo “skin effect”, ovvero la “bruciatura
del metallo”, tipico inconveniente dei convertitori che operano ad alta frequenza
• Malleabilità delle leghe ottenute che consente una notevole riduzione dei sezione senza ricottura
• Possibile utilizzo di crogioli in diversi materiali come grafite, grafite-argilla, carburo di silicio, ecc.
• Controllo automatico della temperatura sia con termocoppia ad immersione che con pirometro ottico
• Controllo automatico della potenza indipendentemente dalla quantità e dal tipo di metallo da fondere
• Diagnostica di allarme computerizzata su display in quattro lingue con le operazioni consigliate per la risoluzione del problema
• Funzione di autospegnimento della macchina e del suo circuito di raffreddamento dopo un certo tempo di non utilizzo
• La colata che può essere effettuata per estrazione manuale del crogiolo, per ribaltamento a volantino o idraulico.
• Nei forni più grandi è disponibile di serie un sistema a ciclo chiuso di deionizzazione dell’acqua di raffreddamento che
riduce notevolmente i tempi di manutenzione degli impianti.